sabato 17 dicembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
L’amore conta.....

C’era una volta una ragazza su un treno per Torino, con qualche chilo di troppo, con qualche sigaretta e qualche drink di troppo… era molto triste perché era rimasta sola ed anche sfiduciata, tanti ostacoli superati ma tanta rabbia nel suo cuore.
Spesso questa ragazza percorreva chilometri in bicicletta per arrivare a casa stanca e non pensare, spesso si trovava a riflettere magari in cima a una salita si ripeteva che la vita sarebbe cambiata, bastava crederci.
Di maratona aveva sentito parlare ma le sembravano cose non alla sua portata queste, infatti a piedi va già bene se riusciva a compiere il giro di porto sole…tra un affanno e un dolorino da qualche parte.
Si recava a Torino dove si era iscritta a un master universitario, per rimettersi in gioco e aprire le proprie vedute professionali, infatti anche il lavoro in quel periodo non andava come voleva e studiare era come ripartire da un qualcosa,un qualcosa per sé stessa, un arricchimento per la mente e per il cuore.
Un giorno assistendo per caso alla partenza di una gara di triathlon si era detta “che bello! Come mi piacerebbe…ma per me sarebbe impossibile, non so neanche nuotare, e poi con tutte le mie paure…”. Ma presa da un momento di coraggio si iscrisse a un corso di nuoto presso la piscina comunale…”tanto come diversivo, quando piove e fa freddo e non posso uscire in bici”.
Fu così che una sera in piscina un ragazzo…timidamente le disse “ti ho vista correre sul porto sole l’altro giorno, ma secondo me le tue scarpe non sono adatte, posso consigliartene un paio per migliorare, ho un catalogo con le varie caratteristiche… ”
Chilometri dopo chilometri, passarono sei anni.
Domenica scorsa ho chiuso la maratona di Torino in 4 ore e 05, mio record personale, infatti è già la quarta che corro. La gioia che splendeva nei miei occhi era molto più forte di quella di un maratoneta magari delle prime posizioni in classifica.
Osservando la “mia” Torino chilometro dopo chilometro mi sono ritrovata a riflettere, infatti in contemporanea alla gara sono stata anche invitata a relazionare a un congresso per la mia professione , che tanto svolgo con passione.
Pensavo ai vari cambiamenti che si sono succeduti nella mia vita, gioie dopo i dolori, sofferenza e felicità. Le due facce delle medaglia della vita.
Pensavo che ho partecipato a parecchie gare di triathlon, migliorando nel tempo nei risultati, pensavo che grazie allo sport ho incontrato persone speciali che ora fanno parte della mia “famiglia” composta da amici veri… pensavo … e intanto è arrivato quel magico numero 42… sento gridare “Vai Morena” e gli ultimi 195 mega volata, supero gruppetti di persone … taglio il traguardo…e ad attendermi Stefano, il suo abbraccio, con le nostre lacrime. Come dice il grande Liga l’amore conta.
Morena
mercoledì 16 novembre 2011
giovedì 3 novembre 2011
Lo stambecco di Breil vince l'AMALFI COAST TRAIL
Sei tappe in sei giorni in sei splendide località della costiera Amalfitana hanno consacrato BESNARD GUILLAUME uno tra i più forti atleti della disciplina.Ha vinto la manifestazione alla stragrande dominado tutte le tappe.
Non ci stancheremo mai di fargli i nostri colplimenti. Bravo Bes.
Qui classifiche e altre foto: http://www.amalfitrail.it/index.php
venerdì 21 ottobre 2011
Speramù Bén....
Il Palasport di via Diaz di Bordighera potrà riaprire sotto la nuovagestione della Sport Management Spa. I vecchi gestori del Palazzetto
dello Sport che avevano presentato ricorso al Tar regionale,
quest’oggi, (giorno in cui era atteso l’esito del ricorso presentato a
inizio mese) hanno ritirato la richiesta di sospensiva del bando della
gara d’appalto, dando di fatto il via libera alla nuova gestione.
Partita sbloccata, ma non terminata. Infatti, il Presidente Todiere ha
spiegato che “quest’oggi non si è entrati nel merito della sentenza
poiché abbiamo ritirato la richiesta di sospensione”. Sulle
motivazioni per cui non si è deciso di andare al dibattimento Todiere
ha affermato: “Le controdeduzioni della controparte ci sono pervenute
solo due giorni fa e non abbiamo avuto il tempo materiale per
prepararci e per poter entrare oggi nel pieno merito della questione”.
Stando all’ex gestore, inoltre, la scelta del ritiro sarebbe stata un
“senso di responsabilità” per non danneggiare ulteriormente le tante
società sportive che attendono di riprendere le attività”. L’esito
definitivo è atteso per il prossimo 20 aprile quando il Tar sarà
chiamato a pronunciarsi definitivamente. Si saprà solo allora chi
l’avrà spuntata in questa intricata e controversa ‘telenovela’. Di
certo, da oggi potranno sicuramente tirare un sospiro di sollievo le
tante società sportive che svolgono la loro attività all’interno
dell’impianto della città delle palme, le quali potranno finalmente
riprendere.
martedì 11 ottobre 2011
Trail Gorbio 2011

L’inizio è facile da individuare. Eppure questa volta preferirei partire dalla fine, dall’arrivo.
La pelle secca, salata. Le gambe contratte, bollenti. E il dolore che si sveglia nell’anca, nel ginocchio. Poco prima correvo, in discesa saltavo e soprattutto ridevo. Così Marina, pure lei zoppica, offesa un po’ più giù, alla caviglia.
Sciagurata gara, oggi.
Sono così preso dal risveglio del mio corpo, a capire l’entità del danno che non sento il mio nome e l’uomo che lo pronuncia. Allora Marina mi richiama: “Ehi! C’è Bes…”.
Ecco q
ualcuno che vale la pena di incontrare anche se stai di merda e sei mezzo incazzato.
Lo guardo negli occhi, ci stringiamo la mano. Marina lo bacia. Bello Bes, sembra un angelo con quei fari azzurri che ho gia incontrato in un giorno da dimenticare, in questa piazza, mentre cercavano un amico. Allora lo riguardo, le labbra viola, le pupille dilatate, gli occhi arrossati e una leggera disidratazione. Lui sta lì e sorride, quindi capisco e gli faccio: “T’a gagnè la 42!”. “Oui” risponde lui. Comincio a tradurre per Marina che mi zittisce: “Eh ho capito pure io, non sono mica tonna, santa polenta! Ha vinto!”.
E allora il campione racconta la sua gara, ne ha proprio bisogno, si sente, e noi di ascoltare. Partito tranquillo, senza spingere, si è trovato ben presto al quarto posto. Arrivato ai piedi del Baudon, dove si affronta una salita radicale e infinita, che mette sempre a dura prova la resistenza, Bes dice che si sentiva bene e ha avuto voglia di accelerare. Come questo sia possibile, su quella montagna, devo ancora capirlo. E nella salita ha superato tutti e tre gli avversari che stavano davanti a lui. È arrivato in cima per primo e da lì nessuno lo ha più visto, non che la gara fosse finita. Altre salite, altre montagne, fino al traguardo. Sempre da solo, ma mai veramente solo, perché, mi dice: “Ho pensato tanto intensamente al mio bambino che è nato cinque giorni fa”.
“Come sta?” gli chiedo. “Bene, è bellissimo”, risponde. Mentre in un attimo l’emozione si fa alta marea e dai suoi occhi esonda nella mia anima e in quella di Marina. Perché quello è il nostro pane, perché quel pensiero ci attraversa sempre pure a noi, quando corriamo, soli, per monti o boschi. Perché se è mentre corri che sei te stesso, mentre corri vive in modo più autentico anche il significato di essere un padre o una madre. Ognuno a modo proprio. Lui oggi, sul Baudon, era con suo figlio. E da 5 giorni Bes è ancora più forte di prima.
Ora che i fatti significativi sono narrati, posso tornare all’inizio e alla nostra corsa. Innanzi tutto mi permetto un giudizio sulla distanza e il percorso della gara corta di 16 km, affrontata da me e Marina. Tanto ero rimasto incantato e affascinato dal percorso del trail di 42 km corso l’anno scorso qui a Gorbio e vinto quest’anno da Bes, quanto deluso quest’oggi da un percorso con un dislivello ridicolo, una partenza su asfalto, strada cementata, stradone battuto e poi nuovamente asfalto che copre più della metà del dislivello positivo. Unica parte degna di un trail, quella centrale a mezza costa, con una vista panoramica sul mare molto bella e poi lo scollinamento sulla pietraia delle antenne. Per il resto la discesa non ha mai presentato tratti realmente tecnici ed era troppo diretta sull’arrivo. Infine i due km di asfalto finali hanno bocciato definitivamente la gara.
Un trail per definirsi tale deve presentare una distanza minima di oltre 20km. Il suo percorso deve snodarsi per il 90% per sentieri che attraversano remote zone naturali, boschi, colline, altipiani, pietraie inaccessibili a strade asfaltate o battute. Deve sempre essere particolarmente impegnativo per il profilo altimetrico e il tipo di terreno.
In pratica, dopo mezz’ora che sei partito per un trail, ti devi un po’ cagare sotto, ti devi sentire solo, devi essere consapevole che se non troverai la prossima balise sarai perso in bosco fitto. Devi correre perché un po’ stai scappando dal lupo. Devi sperare che l’acqua ti basti. E sei concentrato come non mai, non cadi, neppure se corri da sei ore e stai affrontando una discesa ripidissima in mezzo a una pietraia, la notte. È l’animale che c’è in te che si sveglia e ti guida.
Oggi a Gorbio eravamo rilassati, troppo. Abbiamo permesso alle nostre sovrastrutture mentali di prendere il sopravvento e abbiamo perso il contatto con la natura, con il sentiero, con la gara. Marina s’è inciampata e slogata una caviglia, io sono precipitato in una curva, sulle pietre, con gomito anca e ginocchio. Che gara di merda! Mai più meno di 20 km.
Per fortuna che alla fine abbiamo incontrato un principe! Grazie Bes!Yann.
venerdì 7 ottobre 2011
Benvenuto Gregory
La società dà il benvenuto a Gregory, il primo cinghialetto del Ponente.I nostri complimenti vanno a mamma Anne Cècile e a papà Guillaume Besnard.
Gregory è nato alle 12:31 del 5/10/2011. Ha degli splendidi occhi azzurri e il bel peso di 3,780Kg, ma cosa ci potevamo aspettare da un cinghiale?????
Un in bocca al lupo a tutta la famiglia per questa lunghissima avventura chiamata Vita.

